Compiti e blocchi del giovane adulto: quando è utile la psicoterapia?

Il passaggio dall’adolescenza alla vita adulta rappresenta un momento di grande cambiamento e trasformazione: finita la scuola superiore il giovane ragazzo, da poco maggiorenne, si ritrova a dover fronteggiare delle richieste nuove e poco conosciute.

Tra i 19 e i 30 anni infatti il giovane adulto affronta a una serie di richieste o “compiti sociali” che sono tipici della cultura e del suo periodo di crescita: la realizzazione professionale, l’autonomia dalla famiglia d’origine, la costruzione di una relazione di coppia significativa. Avere dei blocchi o dei rallentamenti nel perseguire tali obiettivi è comprensibile e comune, ma può provocare grande malessere e profondo senso di frustrazione.

La realizzazione professionale, che sia lavorativa o universitaria, è uno dei principali obiettivi di questo periodo di crescita: non è sempre facile capire che cosa si preferirebbe fare o chi si vorrebbe diventare da adulti. Può succedere che alcuni giovani reagiscano con totale disorientamento e blocco di fronte alla scelta della facoltà o del ramo lavorativo da intraprendere e che ciò possa creare dei momenti di crisi e di profondo disagio.

Tali blocchi possono sopraggiungere anche durante il percorso universitario o lavorativo: momenti in cui non si riescono a preparare o a discutere esami, oppure la tesi, o difficoltà nell’andare a lavoro e nel frequentare l’azienda e i colleghi.

L’autonomia dalla famiglia d’origine è un altro obiettivo di questo periodo: talvolta non è possibile andare a vivere da soli con una condizione lavorativa precaria o poco stabile, ed è necessario chiedere aiuto e sostegno ai propri genitori.

Questa condizione può essere molto frustrante e faticosa, perché impedisce o ritarda la costruzione di un proprio spazio individuale e identitario, slegato da quello della famiglia d’origine. Mantenere un legame emotivo eccessivamente saldo con la famiglia inoltre, può talvolta rappresentare un ostacolo alla strutturazione della propria libertà individuale.

La costruzione di un legame di coppia significativo è un altro degli obiettivi di questo periodo di vita, ma il timore di legarsi all’altro senza perdere la propria individualità e la propria autonomia è qualcosa con cui spesso si deve fare i conti e che potrebbe portare a separazioni improvvise, a rotture o, addirittura, all’impossibilità di avvicinare l’altro/a e di incominciare una relazione. La scarsa autonomia economica poi potrebbe ritardare eccessivamente la concretizzazione della coppia e creare condizioni di profondo sconforto e scoramento nell’individuo e/o nella coppia.

Un percorso di psicoterapia o di sostegno psicologico con il giovane adulto ha l’obiettivo di potenziare la stima di sé e di mettere in luce le risorse individuali, fornendo contemporaneamente un luogo di accogliemento e ascolto della frustrazione e del disagio che si sta vivendo. La psicoterapia ha la funzione di comprendere le cause di questa sofferenza e di tale difficoltà ad emergere e ad individuarsi nella società, mettendo in luce, allo stesso tempo, anche le finalità e i vantaggi secondari derivanti da questa condizione.

Il focus è sempre incentrato sull’individuo e sulle sue potenzialità: importante è ricercare il senso e il significato profondo individuale che ha ciò che sta succedendo senza attribuire a motivazioni preconcette il malessere.

A partire dalla condizione individuale e di vita di ogni individuo infatti viene strutturato l’intero trattamento psicologico.

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