Il blocco dello studente: quando è utile l’aiuto dello psicologo

Quando si intraprende un percorso universitario si creano moltissime aspettative nella mente del giovane adulto che riguardano non solo la tipologia di sfide che si andranno ad affrontare ma anche l’immagine che si darà di sé stessi nel momento in cui verranno affrontati gli esami e un percorso di studi complesso.

Queste aspettative possono rappresentare un importante motore per procedere fino al diploma di laurea, per impegnarsi nello studio e per discutere gli esami. Altre volte possono invece rappresentare degli ostacoli: non aderire completamente all’idea e all’aspettativa di se stessi, che ci si era costruiti in passato, può infatti mandare in crisi e provocare talvolta un vero e proprio blocco.

Il sistema di aspettative infatti non riguarda solo il giovane studente ma anche l’intero insieme di figure che gli ruotano intorno e che fanno parte della sua quotidianità: la famiglia in primis ma anche i colleghi universitari e gli amici al di fuori.

L’aspettativa che si debba portare a termine un percorso in un certo modo, con precisione e gloria, può influenzare drasticamente l’atteggiamento che si avrà nell’affrontarelo.

L’ambiente universitario infatti pone a confronto il giovane studente non solo con delle prove, ma anche con le proprie competenze, con la propria sicurezza, con la propria autostima, con la propria capacità di giudicare sé stesso e il proprio rendimento. Il confronto con i docenti inoltre favorisce una messa in discussione delle proprie conoscenze ed espone all’elemento del giudizio. Il voto ha un ruolo decisivo all’interno del percorso universitario, specie quando viene vissuto come una valutazione della persona piuttosto che della competenza. In questa fase di vita nella quale uno degli obiettivi principali è la realizzazione personale è impossibile riuscire a scindere questi due aspetti di sé, che coinvolgono a tutto tondo le esperienze e la vita del giovane adulto.

Le aspettative su sé stesso dunque risultano avere molto potere, e a volte sono costruite a partire da idee confuse su sé stessi e sulle proprie potenzialità, oltre che su dinamiche relazionali e familiari disfunzionali.

Oltre alle aspettative, le motivazioni alla base del blocco possono essere molteplici e vanno indagate all’interno della storia e della vita di ognuno, poiché è impossibile poter individuare una motivazione a priori uguale per tutti.

Oltre alle cause sarebbe importante ricercare anche le finalità di questo blocco:
talvolta alcuni comportamenti vengono messi in atto anche per permanere in una condizione stazionaria, non esporsi al cambiamento e rimanere nella comfort zone, oltre che per “non crescere” e transitare definitamente nel mondo degli adulti.

Questa condizione espone molti giovani a momenti di forte frustrazione, fatica nello studio, disturbo d’ansia e da attacchi di panico, oltre che senso di abbattimento e depressione. Se il blocco si mantiene per un lungo periodo è possibile che esso si trasformi anche in problematiche psicopatologiche croniche.

Un percorso di psicoterapia può essere utile a far chiarezza su ciò che sta capitando ed aiutare a comprendere meglio questo complesso sistema di aspettative e di preconcetti su sé stessi, che ha un ruolo così decisivo e centrale.

La comprensione di tali aspetti, all’interno di una relazione basata sull’empatia e sull’accoglimento, permette di riscoprire il senso delle cose che accadono e restituire valore e senso all’esperienza che si sta vivendo.

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